Garmin Dakota 20

Esplorare nuovi sentieri.. avventurarsi in zone sconosciute… come fare senza correre il rischio di perdersi o di finire in zone poco consone alla MTB ??  Se fino a poco tempo fà si usava la cartina cartacea.. adesso è il momento di usare i GPS.. prodotti che ormai hanno raggiunto ottimi livelli, sia di cartografia con l’utilizzo di mappe “home made” sia con le piccole dimensioni che li rendono trasportabili e utilizzabili anche in MTB.

Oggi siamo a recensire il Garmin Dakota 20, il GPS che abbiamo scelto come compagno di avventure per le nostre pedalate.. sia per seguire tracce.. sia per registrare il giro fatto..

Iniziamo con una piccola descrizione del GPS, il Dakota 20 ha uno schermo touch screen di 2.6 pollici, viene fornito con la cartografia mondiale di base ( praticamente inutile ), ha una memoria interna di 850mb, slot di espansione per memoria micro SD, cavo usb per il collegamento al PC, laccetto da polso, manuale su cd-rom e guida veloce, pesa circa 190gr batterie incluse con le dimensioni di 55x100x33, interessante è la presenza di altimetro barometrico e bussola, utilizza batteria stilo AA.

Il Dakota 20 ha inoltre la possibilità di funzionare come un classico navigatore stradale.. eccezzione per le indicazioni stradali che non vengono date da una voce ma da semplici suoni di avvertimento.

Analizzando il contenuto della confezione abbiamo trovato 2 note dolenti, la mancanza del supporto a manubrio, che bisogna acquistare a parte come optional, e la scarsita’ di informazioni per l’utilizzo sul manuale. La mancanza delle istruzioni è una scelta fatta dalla Garmin stessa.. in quanto si punta molto sull’autoapprendimento grazie anche alla semplicità d’uso che appare subito immediata.. a parte le funzioni base niente altro viene spiegato nel manuale… questo anche perchè con i vari aggiornamenti che si possono scaricare su internet vengono aggiunte nuove funzionalità e migliorate quelle esistenti.. cambiando così le funzioni del GPS rispetto al setup originale, inoltre grazie alle potenzialità molto alte del GPS e alla sua versatilità d’uso si andranno ad imparare le funzioni che effettivamente servono.. tralasciando tutte quelle altre funzioni che per il nostro utilizzo sarebbero superflue. Certo che 2 righe in piu’ di istruzioni ci avrebbero fatto piacere…

Passiamo al montaggio sul manubrio, dopo aver comprato la staffa optional per il fissaggio che fortunatamente costa pochi euro ( indicativamente 9 euro ), che risulta semplice e ben fatto.. la staffa è robusta, semplice nel fissaggio e soprattutto stabile.. e il GPS si infila bene e l’aggancio risulta sicuro. In tutti i nostri giri non abbiamo mai avuto problemi di spostamento o di sgancio del GPS.

Una volta montato si passa all’utilizzo… il touch screen funziona molto bene, anche con i guanti siamo sempre riusciti ad azionare le funzioni desiderate.. Il diplay risulta ben leggibile, solo in presenza di luce diretta e retroilluminazione spenta non è ben visibile… in un utilizzo normale non abbiamo mai avuto problemi di lettura.. di sicuro la qualità è migliorabile, dato che altri prodotti simili hanno display piu’ leggibili.. e piu’ luminosi.

Abbiamo detto prima che la mappe di base caricate sono inutili.. lo sono poichè non contengono praticamente nulla a livello di strade… e nulla proprio a livello di sentieri. Abbiamo così deciso di utilizzare il GPS con 2 tipi di mappe… le OpenMTB abbinate alle curve di livello Itopo20 e le Garmin Land Navigator. Inoltre con il Dakota 20 è possibile l’utilizzo di Custom Map che non sono altro che mappe cartacee o fotografiche aeree georeferenziate e poi inserite nell’unità GPS. Personalmente lo utilizzo con le OpenMTB e le Itopo20, dato che sono decisamente mappe ben piu’ dettagliate e ricche di sentieri rispetto alle Land Navigator. In caso di installazioni di piu’ mappe bisogna installare tutte le mappe che interessano in un unico passaggio.. altrimenti l’ultima mappa installata và a sostituire la precedente, questo perchè il Garmin gestisce un unico file gmapsupp.img per memoria.

Per installare piu’ mappe la procedura corretta è la seguente: aprire mapsource e selezionare la mappa che vuole inviare… cambiare mappa e selezionare di nuovo… cambiare mappa e selezionionare… cambiare mappa e selezionionare, una volta selezionate tutte le mappe che ci interessano le inviamo tutte assieme all’unità… ricordarsi che map source crea un file gmapsupp.img che va a sovrascrivere quello esistente… quindi si devono inviare tutte le mappe in una volta sola e questo tutte le volte che si vuole cambiare una mappa…  conviene quindi inviare tutte le mappe che non cambiano alla memoria micro SD aggiuntiva e le open che vengono aggiornate alla memoria del garmin… così facendo si fà un bel lavoro e si aggiorna il tutto in maniera piu’ semplice.

Una volta acceso il GPS notiamo subito la velocità con cui si aggancia ai satelliti.. il display puo’ essere impostato con le voci che piu’ interessano ed è quindi completamente personalizzabile. Passare da una funziona all’altra risulta sempre facile ed intuitivo… possiamo passare dalla mappa di navigazione alle informazioni sul giro tipo km fatti, dislivello, quota.. etc.. etc..  con 2 semplici “ditate” sul display. Per la durata delle batterie vi rimandiamo alla recensione fatta poco tempo fà sulle batterie da noi utilizzate: Clicca qui

Per registrare la traccia la procedura è un po’ diversa dai classici Garmin serie Edge, non basta premere lo star e poi lo stop, ma bisogna entrare nella funzione delle tracce e seguire una procedura che andiamo a descrivere, altrimenti si rischia che la traccia venga fuori come il proseguimento della traccia precedente o con una bella linea retta che parte dal punto dove abbiamo spento l’ultima volta il GPS al punto di partenza di dove lo accendiamo.

Procedura registrazione traccia:

  1. spegnere il registro traccia
  2. salvare la traccia se presente
  3. cancellare la traccia corrente dal registro
  4. spegnere il garmin
  5. riaccendere il garmin
  6. aspettare di aver agganciato tutti i satelliti ed avere la posizione corrente
  7. avviare il registro traccia con la registrazione e visualizzazione.
  8. a fine giro salvare la traccia
  9. spegnere registrazione traccia
  10. cancellare traccia corrente

Il punto 9 e il punto 10 servono per avere il GPS pronto all’uso la volta successiva, in modo che alla riaccensione potete partire dal punto 6 per registrare la vs traccia.

Sembra difficile, ma non lo è, una volta presa mano la procedura per registrare la traccia risulta veramente banale e immediata.

E se vogliamo caricare una traccia scaricata da internet o di un nostro amico ??? Iniziamo con il dire che le tracce devono essere in formato GPX per poter essere viste dal Dakota 20, poi devono essere copiate dentro la memoria interna nella cartella chiamata “GPX” dentro alla cartella principale chiamata “GARMIN”, se non copiate i file dentro questa cartella non riuscirete a visualizzarli nel menu’ di selezione tracce. In caso di tracce di diverso formato basta convertirle con uno dei vari software disponibili on line, noi vi consigliamo TCX Coverter.

Ok ci siamo… abbiamo caricato le mappe, imparato a registrare e caricare le tracce… passiamo all’utilizzo sul campo.. il Dakota 20 si è rivelato sempre molto preciso.. sia nel rilevare le distanze, sia le quote con il suo altimetro barometrico… anche la registrazione della traccia è sempre stata molto precisa e accurata, tra l’altro potete scegliere nelle impostazioni la qualità della traccia.. dalla modalità automatica.. fino alla modalità con punti massimi… a voi la scelta a seconda delle vs necessità. Noi lo abbiamo settato in modo che registri sempre con il maggior numero di punti possibile, in modo da avere le tracce piu’ precise possibili.

Anche nel seguire una traccia non abbiamo riscontrato nessun problema.. la precisione è sempre stata ottima.. e la cartografia OpenMTB ci ha reso semplice qualsiasi lettura della traccia e ci ha permesso sempre un ottimo orientamento.. anche le Land Navigator non sono male.. ma mancano di molti sentieri..

Robustezza e impermeabilità… tra le caratteristiche di spicco ci sono anche queste. il Dakota 20 e resistente all’ acqua, la struttura e ben protetta dall’involucro gommoso che tiene bene anche eventuali botte.. noi lo abbiamo usato anche sotto pioggia battente.. e non abbiamo avuto nessun problema.. ha sempre funzionato alla perfezione.. anche in caso di fango non abbiamo avuto problemi.. soprattutto al rientro dal giro quando messo sotto l’acqua corrente per ripulirlo.. tutto bene.. funziona ancora alla perfezione..

Possiamo solo consigliare di usare un piccolo laccio di sicurezza per assicurarlo alla bike, in modo da essere sicuri al 100% di non perderlo per strada.. anche se fino ad ora come sopra scritto non abbiamo mai avuto problemi.. ma visto il costo dell’oggetto meglio una precauzione in piu’.

Il Dakota 20 inoltre dispone di moltissime altre funzioni, ma troviamo sia piu’ bello andare a scoprile da soli in caso di acquisto ( come abbiamo fatto noi )… anche perchè a seconda dell’uso che intendete farne ha piu’ o meno funzioni aggiuntive da scoprire… come la Garmin dice: l’autoapprendimento di questi prodotti è il modo migliore per imparare ad usarli e scoprire le loro innumerevoli possibilità di utilizzo…  Consigliamo comunque di consultare i numerosi forum che si trovano on line dove anche noi abbiamo trovato numerose info e spiegazioni che ci hanno aiutato a capire ed usare il GPS.. l’autoapprendimento non sempre funziona…

In definitiva possiamo dire che tra i vari GPS da noi utilizzati ( Keymaze 500, Garmin Edge 605, Garmin Edge 500, Oregon 450 ) il Dakota 20 è quello che piu’ ci è piaciuto e che alla fine abbiamo scelto di utilizzare. Quindi possiamo solo che consigliarvelo..

Conclusioni

Pro:

- Robustezza e qualità costruttiva

- Gestione Mappe Custom

- Facilità d’uso

- Utilizzo batterie AA

Contro

- Staffa per bike non compresa

- Mappe Land Navigator scarsa copertura di sentieri

- Manuale istruzioni dettagliate inesistente

- Display non sempre ben leggibile